Il “Diritto Forfettario” o “Contributo Forfettario”

CHE COS’E’ IL DIRITTO FORFETARIO/ CONTRIBUTO FORFETARIO?

E’ questa la domanda che mi viene fatta spesso dai clienti riuscendo addirittura a crearci molti fraintendimenti. Volevo dedicare un post per INFORMARE di che cosa si tratta.

Provo a spiegarlo sinteticamente: alcune case costruttrici (di molti marchi) fanno pagare questo “diritto forfetario” dopo il sesto mese dall’acquisto.

La garanzia legale della durata di due anni dice che:
Il consumatore può usufruire di tale periodo di garanzia provando l’acquisto del bene con lo scontrino fiscale, la fattura o altro documento rilasciato al momento dell’acquisto e indicante il modello, la data di acquisto ed il nome del venditore, congiuntamente al certificato di garanzia, da esibire al tecnico autorizzato alla riparazione.

Qui vi copio ciò che dice la legge su questo diritto forfetario:

“Nei primi sei mesi del possesso del bene, la legge presume che la non conformità che si manifesta sia stata occultamente presente al momento dell’acquisto; provare eventualmente il contrario è a carico del rivenditore. Dopo il sesto mese e fino alla scadenza della garanzia di legge, invece, l’onere della prova della non conformità è a carico del consumatore.”, e viene applicato ciò che si dice contributo forfetario (che servono per le spese di trasferta del tecnico)

E’ possibile usufruire di una garanzia aggiuntiva a pagamento, che viene siglata con un partner della stessa azienda.

Alla garanzia convenzionale si aggiungono altri 3 anni, per un totale di 5 anni di copertura, durante i quali ricambi, manodopera e diritto di chiamata non sono dovuti. In buona sostanza sono coperti tutti i difetti che si manifestano nell’arco di questo periodo, con le esclusione di tutti quei difetti riconducibili a circostanze di utilizzo non corretto, non appropriato ed altro.
Spero essere stata d’aiuto per chiarire il che cos’è IL DIRITTO FORFETARIO.