ACQUA: Rubinetto, Bottiglia o Depuratore, cosa scelgo e perchè?

Benvenuto caro lettore/lettrice, speriamo che questo argomento sia di tuo gradimento, ti auguriamo una buona lettura!

Oggi parliamo D’ACQUA, infatti il mio titolo è molto chiaro: L’ACQUA che bevi, da dove proviene? Dal RUBINETTO, BOTTIGLIA O DEPURATORE?

Ti propongo 3 domande che mi sono fatta:

1- Cosa dovremmo sapere sull’acqua domestica che sgorga dal nostro rubinetto?

2- L’acqua in bottiglia è di buona qualità?

3- Esistono metodi/prodotti per la depurazione dell’acqua domestica più efficaci e meno nocivi?

L’acqua è il nostro bene più prezioso, fonte di vita e di sostentamento per tutti gli esseri viventi, infatti, non a caso, nel linguaggio comune, viene anche denominata oro  blu. L’acqua si trova in abbondanza sul nostro pianeta, ma non sempre è pulita e sicura da poter essere ingerita senza rischi per la salute.

1- L’acqua del rubinetto è buona, ma occhio a…

Quante volte sentiamo questa frase:”L’acqua del rubinetto è buona”!

Sicuramente tante, ed è sostanzialmente vero: l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è controllatissima: gli acquedotti fanno un lavoro egregio nel fornire acqua potabile a tutta la popolazione.
Certamente i valori degli inquinanti dell’acqua potabile rientrano nei limiti dettati dalla legge; purtroppo però questi limiti negli ultimi anni si sono alzati più volte, a causa dell’inquinamento crescente e del fabbisogno di acqua potabile domestica sempre in aumento.

Per garantirci un’acqua libera da batteri, gli acquedotti utilizzano il cloro, ottimo battericida a basso costo, peccato però che al posto dei batteri beviamo il cloro!

Oggi i principi di una corretta alimentazione sono alla portata di tutti, pertanto si presta molta attenzione a ciò che si mangia, per mantenere una buona salute. Eppure è sorprendente quanto questa attenzione non venga altrettanto prestata nei confronti di ciò che si beve, e nello specifico, verso l’acqua.

Il cloro anche se diluito e a basse quantità, non è benefico per il nostro organismo, lo dimostrano numerosi studi medici. Ci sono molti studi che evidenziano una pericolosissima correlazione tra presenza di cloro nell’acqua potabile e malattie come cancro, arteriosclerosi, colesterolo e infarto.

2- Oltre all’acqua proveniente dal Rubinetto, molti italiani scelgono l’ACQUA IN BOTTIGLIA, a seguito di analisi dell’acqua di diverse acque in bottiglia, c’è stato un Ammonimento da parte della Commissione dell’Unione europea nel febbraio 2000 perché i valori massimi previsti per alcune sostanze tossiche e indesiderabili nelle acque minerali italiane erano superiori alle norme imposte a livello comunitario! Da allora nulla è cambiato…

Es.:l’acqua del rubinetto può contenere al massimo 10µg/l (microgrammi per litro) di arsenico, mentre nella maggior parte delle acque minerali sono contenuti 40/50µg/l di arsenico senza l’obbligo di dichiararlo sulle etichette!! Ci sono infatti 2 leggi diverse che regolano i limiti di inquinanti ammessi per l’acqua in bottiglia e per l’acqua di rubinetto

Qualità più bassa, prezzo più alto : l’acqua in bottiglia è dalle 300 alle 600 e persino 1000 volte più cara dell’acqua del rubinetto, sebbene abbia un livello di inquinanti più alto e quindi una qualità più bassa.

E’ scomoda e inquina : la devi portare dal supermercato a casa, occupa spazio nella dispensa, ti impegna nella raccolta differenziata della plastica ed inquina il pianeta (Infatti per produrre 1 chilo di Pet(polietilen-tereftalato), la plastica usata per le bottiglie, sono necessari: poco meno di 2 chili di petrolio; 17 litri di acqua, la cui lavorazione rilascia nell’atmosfera: 2,3 Kg di anidride carbonica; 40 grammi di idrocarburi;25 grammi di ossidi di zolfo e 18 grammi di monossido di carbonio)

Bottiglia cancerogena: la plastica nella quale viene conservata l’acqua in bottiglia è stata messa sotto accusa per il rilascio nell’acqua di bisfenolo A (BPA), riconosciuta come sostanza che aumenta l’incidenza di cancro, disturbi neuronali e cardiaci. Nel gennaio 2011 la Commissione europea ha proibito nell’UE la produzione e la commercializzazione di biberon per l’infanzia che contengano BPA.

L’acqua in bottiglia tende ad acidificare e tende quindi a peggiorare l’equilibrio acido-basico del nostro organismo, che già di per sè tende verso l’acidità e avrebbe bisogno al contrario di alcalinizzare.

Ti sei mai chiesto come mai … se prendiamo l’acqua da una sorgente di montagna e la imbottigliamo, dopo qualche settimana puzza, dopo qualche mese crescono le alghe, mentre l’acqua in bottiglia può restare tale per anni senza mai decadere?…

(Qui il PDF con le analisi delle acque minerali Italiane)

 I valori dell’acqua del rubinetto non sono tutti uguali. Per ottenere dal rubinetto di casa un’acqua depurata di ottima qualità è necessario conoscere la propria acqua per personalizzare il sistema di depurazione.

Vi lasciamo il link, per sapere i valori dell’acqua dei vostri rubinetti (questo link è SOLO PER LE MARCHE) cercate i valori dell’acqua anche nei vostri comuni!!! http://www.gruppomarchemultiservizi.it/#/acqua/qualità_dellacqua/

3 – Oltre questi due modi esistono metodi di DEPURAZIONE dell’acqua dei vostri rubinetti! Nel mercato ormai si sbizzarriscono nelle forme e nei prezzi, ma personalmente posso dirvi che la miglior soluzione, sapore, e risparmio che ho trovato sono stati nel depuratoreHo una famiglia molto grande, tra grandi e piccini di acqua al giorno ne consumiamo!  io ci tengo molto alla salute dei miei cari, di conseguenza ho provato molte forme di depurazione dell’acqua, ma solo nel depuratore ho trovato ciò che cercavo.

Informatevi sul sapore, forma, risparmio ma sopratutto sulle caratteristiche che possano portarvi benessere!!

scopriamo insieme tutti i benefici che un’acqua pulita, filtrata e microbiologicamente sicura possono apportarti nella vita di tutti i giorni:

-Avrai un bene di primaria necessità a portata di mano, e senza alcun costo. Non dovrai più comprare quintali di bottiglie d’acqua, pesanti e costose. Considera che una famiglia media di 3 persone, spende dalle 300 alle 400 euro l’anno solo per l’acqua!

-Quindi risparmierai anche in tempo, fatica ed ingombro. E’ vero che fare la spesa è una necessità di cui non si può fare a meno, ma vuoi mettere quanto minor peso ti trascineresti dietro dal supermercato alla macchina, e poi in casa? Oltre poi a fare meno fila, ad avere meno ingombro in casa, a non dover smaltire tutte le bottiglie vuote (vanno private dell’etichetta di carta, schiacciate, differenziate in maniera corretta)….ed anche l’ambiente ti ringrazierà.

Vivrai in modo sano. Non puoi certo usare l’acqua minerale ogni volta che cucini, o lavi le verdure, o le stoviglie, o prepari la camomilla per i tuoi bambini, no? Quanto ci rimetteresti di portafoglio? Pensa quindi che avere acqua pura in casa, ti permetterebbe di avere anche una maggiore tranquillità sotto il punto di vista della sicurezza tua e della tua famiglia. Inoltre l’acqua pura e minimamente mineralizzata è anche particolarmente indicata nella preparazione del latte artificiale perché non ne altera la formulazione e favorisce la formazione dei coaguli caseinici con conseguente riduzione del tempo di digestione.

-Puoi anche scegliere il gusto della tua acqua. Infatti, per gli irriducibili del frizzante, vi sono in dotazione con gli apparecchi di depurazione dell’acqua domestica, anche degli accessori che permettono di scegliere tra acqua liscia, gasata, a temperatura ambiente o refrigerata, in base ai gusti individuali. Non dovrai rinunciare alla tua acqua preferita e allo stesso tempo non dovrai più acquistarla!

Infine, il ritorno economico è garantito!. Dovrai infatti affrontare una spesa iniziale per l’acquisto del tuo impianto di purificazione dell’acqua, e basta. Ammortizzerai la spesa in breve tempo con il risparmio annuale globale che otterrai dal non dover più comprare acqua minerale, enormi quantità di detergenti per la casa e la persona, e tutte le altre cose che abbiamo analizzato fin ora.

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“Desideri avere questo prodotto in casa ma non sai da dove cominciare? Vieni a trovare il nostro DEPURATORE, potrebbe fare a caso tuo!”

Siamo presenti da oggi anche su TWITTER, veniteci a trovare!! https://twitter.com/Fama_snc

Buona Giornata

LO STAFF

 

 

Consigli per la Pulizia della Lavatrice: Tutto ciò che ti serve sapere

Per pulire l’interno della lavatrice inserisci nel cestello 1 disincrostante (pensato per lavatrici, ma che possono essere usati su più elettrodomestici) oppure usa 1 kg di sale grosso e aziona un  lavaggio a vuoto, anche a basse temperature. Grazie al disincrostante o il  sale potrai  pulire in profondità guarnizioni e cestello e lasciare tutto completamente disinfettato. Se il bicarbonato è  prezioso contro i cattivi odori, acido citrico o aceto possono essere  utili per combattere i residui di calcare.

OGNI SEI MESI

Con il tempo il filtro può accumulare sporcizia: sarebbe preferibile  pulirlo ogni  sei mesi. Per fare questa operazione, apri il cassetto nella parte  inferiore della lavatrice: posiziona degli stracci sul pavimento di modo  che possano assorbire fuoriuscite d’acqua e rimuovi il filtro. Puoi  utilizzare un vecchio spazzolino da denti, e acqua calda per  pulire il filtro in modo approfondito prima di riposizionarlo.

COME LASCI LO SPORTELLO?

Dopo ogni #lavaggio lascia aperto lo sportello della #lavatrice, di modo  che l’interno possa asciugarsi evitando ristagni d’acqua. Inoltre, il  ricircolo d’aria eviterà la formazione di muffe e cattivi odori. Quando fai il bucato insieme al detersivo aggiungi mezzo bicchiere di bicarbonato, è ottimo per eliminare dai tessuti l’odore di sudore.

LAVATRICE CON CARICA DALL’ALTO

Se hai una lavatrice con carica dall’alto per disinfettarla aziona un  ciclo di lavaggio a vuoto. Quando l’acqua avrà riempito il cestello,  interrompi il lavaggio e aggiungi mezza bottiglia di aceto oppure 150  grammi di acido citrico da sciogliere in un litro circa d’acqua. Puoi  attendere 40 minuti circa prima di azionare di nuovo e terminare il  programma di lavaggio.

DISINFETTARE E IGIENIZZARE

Una volta al mese programma un lavaggio a vuoto, utilizzando un  bicchiere di aceto di mele da versare nella vaschetta del detersivo e  mezzo bicchiere all’interno del cestello. Se abiti in aree in cui  l’acqua ha bassa densità di calcare, puoi effetturare un lavaggio a vuoto a  90° senza alcuna aggiunta di ulteriori liquidi. Per igienizzare una  lavatrice in maniera più approfondita puoi scegliere un lavaggio a 40°  con un bicchiere, circa 100 cc, di candeggina o 150 grammi di acido  citrico nella vaschetta del detersivo.

Sai che l’aceto può  essere utilizzato al posto dell’ammorbidente? Non lascia odore e non  puzza: se desideri avere una profumazione specifica puoi utilizzare un  contenitore in cui mescolare acqua, aceto e un olio essenziale del tuo  aroma preferito, per esempio bergamotto, lavanda o Neroli.

VASCHETTE E GUARNIZIONI

Ogni settimana, durante le pulizie di casa, passa una spugna con acqua e aceto oppure uno straccio inumidito con sapone liquido o alcol sulla  lavatrice. Ricorda di mantenere pulite guarnizioni e vaschette per  detersivo e ammorbidente: puoi utilizzare uno scovolino con cui pulire  gli eventuali residui. Per prevenire cattivi odori e sporcizia passa una  spugna imbevuta d’aceto fra la gomma delle guarnizioni.

Che vantaggi ho e posso avere con una Lavastoviglie???

Buongiorno lettore, benvenuto in questa pagina, speriamo esserti stati d’aiuto fino ad ora, se sei qui è perche sei interessato al nostro argomento!

Benissimo continua a leggere e ne scoprirai di più!

Oggi mi ha telefonato un cliente, che aveva dei problemi con la sua lavastoviglie, ho cercato di dargli dei consigli, gli ho chiesto di resettare la macchina spiegandogli le varie operazioni che doveva fare e successivamente di impostare il ciclo dell’ammollo o risciacquo e se poi il problema non si fosse risolto di richiamarmi per fissare un appuntamento con un nostro tecnico, questo signore è rimasto molto sorpreso quando gli ho spiegato che la sua macchina aveva numerosi programmi ma lui ne usava soltanto uno, quello che il suo installatore gli aveva spiegato. Infatti quasi tutte le lavastoviglie hanno svariati programmi, ognuno per ogni esigenza, di solito un programma “intensivo” quando  fra le varie stoviglie abbiamo inserito delle pentole particolarmente incrostate, un programma “normale” per l’uso quotidiano, un programma “economico” che lava ad una temperatura di circa 55° e un ciclo “ammollo” che non è altro che un risciacquo in acqua fredda che si utilizza ad esempio dopo avere inserito i piatti del pranzo in attesa poi di inserire quelli della cena, per evitare che lo sporco si secchi sulle stoviglie e diventi più difficile da rimuovere.

Questi quattro programmi essenziali li troviamo sulle macchine più economiche, mentre sulle macchine più alte di gamma oltre a questi quattro abbiamo altri programmi più specifici esempio, ciclo cristalli per stoviglie particolarmente delicate, ciclo pentole e cristalli, ciclo rapido, ciclo quotidiano per pochi coperti, ciclo baby è un ciclo igienizzante per lavare biberon, ghiere, tettarelle insieme a piatti, tazzine, bicchieri e posate, ciclo ospiti è un ciclo di risciacquo e asciugatura per stoviglie che si utilizzano raramente; solo impolverate, grosso modo sono questi i programmi che possiamo trovare sulle varie macchine anche se in genere il più utilizzato è il programma normale.

Lavare i piatti è un compito ingrato, perciò perché non lasciare che sia una macchina a svolgerlo e impiegare meglio le tue energie o dedicarti un po’ di meritato tempo libero?!
Per caricare e scaricare 12 coperti in lavastoviglie ci vogliono solo 15 minuti, contro i 76 del lavaggio a mano.
Traduzione: una famiglia di 4 persone può risparmiare fino a 15 giorni all’anno usando semplicemente una lavastoviglie.

Oltre a risparmiare tempo e fatica, le lavastoviglie richiedono meno acqua per lavare rispetto ai metodi tradizionali. Come? Grazie al processo di riciclo e filtraggio di quantità d’acqua minime.

La maggior parte delle lavastoviglie prodotte dal 1994 in poi consuma meno acqua in ogni ciclo rispetto all’equivalente richiesto per lavare i piatti a mano, perché l’acqua viene riciclata durante il lavaggio. I modelli più recenti scaldano l’acqua solo fino al punto strettamente necessario e inoltre, essendo caricate con acqua fredda, il riscaldamento avviene all’interno della lavastoviglie stessa, non nel boiler o nel sistema di riscaldamento centrale, disperdendo il calore  È dimostrato* che lavare un carico in lavastoviglie piuttosto che a mano permette un risparmio di acqua ed energia. Con i prezzi alle stelle dei servizi pubblici in questi ultimi anni, questa accortezza può farti risparmiare fino al 50% di energia all’anno sulle bollette di casa.
Uno dei motivi per cui i piatti escono più puliti – e igienizzati – dalla lavastoviglie è che le lavastoviglie raggiungono temperature più elevate rispetto a quelle tollerate dalle mani.

1- Aggiungi un detersivo per lavastoviglie (esempio *Finish) e otterrai il modo più igienico per proteggere la tua famiglia dai germi e batteri che si accumulano su spugne, strofinacci e panni. (*I detergenti per lavastoviglie della linea Finish sono altamente efficaci perché contengono molti più principi attivi dei comuni detersivi e non falliscono quando si tratta di sciogliere ed eliminare lo sporco durante un ciclo di lavaggio, dandoti solo risultati scintillanti.)

2- Grazie ai brillantanti e al calore latente sui piatti, le stoviglie riemergono dalla lavastoviglie in tutto il loro splendore, senza gli aloni e le striature lasciati dai lavelli.(*Finish è l’unico marchio del settore testato e raccomandato dai principali produttori di lavastoviglie. Usa il detergente Finish Quantum per una brillantezza e un pulito sbalorditivi.)

Se vuoi dedicare più tempo alle tue mani e non subire i segni del tempo, la lavastoviglie è quel che fa per te! Quante volte hai rotto un’unghia, ti sei tagliata o ti sei accorta di avere le mani screpolate dopo aver lavato i piatti a mano, soprattutto se hai una pelle molto sensibile?

La lavastoviglie non si lamenta, e lascia che le tue mani si dedichino ad attività più utili, rimanendo sempre perfettamente curate!

A nessuno piace entrare in cucina e vedere inquietanti pigne di piatti da lavare ovunque. Oltre a essere antiestetiche, emettono un cattivo odore e, se accumulate nel tempo, sono ancora più difficili da pulire!
Con la lavastoviglie puoi sgombrare subito il campo e rivedere i tuoi piatti solo quando saranno puliti e brillanti.

Se ti stai domandando dove potresti mettere una lavastoviglie, sappi che i modelli di lavastoviglie stretti da 45 cm o compatti da tavolo sono pensati espressamente per le cucine in cui lo spazio è un lusso. In più, la lavastoviglie può essere collegata alla stessa presa per la fornitura d’acqua

Spesso lavare i piatti a mano può creare discordia in casa. A chi tocca oggi? Vale la pena investire in una lavastoviglie?
Chi ne possiede una, può assicurarti che ne vale sicuramente la pena!

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Come sempre speriamo esservi d’aiuto, per qualsiasi avviso scriveteci a : www.famaglia.com oppure alla nostra email info@famaglia.com

BUON PROSEGUIMENTO

LO STAFF

FRIGO: Risparmio energetico. Come sceglierlo?

BUONA GIORNATA E Ben tornato lettore!

Bene, oggi parliamo del risparmio energetico, vi dico chiedo da subito: sapete più o meno quanto consuma il vostro frigo? e che di che classe è? quanto pagate al mese o all’anno l’energia che consuma? volete scoprirlo? Continua a leggere….. qui sotto troverete le risposte a tutte queste domande. Parleremmo del acquisto di un frigo e su che basi sceglierlo!

Inanzi tutto:

L’etichetta energetica :si trova sugli apparecchi per la refrigerazione per uso domestico: frigoriferi, frigo congelatori, congelatori e gli apparecchi per la conservazione del vino. E’ obbligatoria su tutti gli apparecchi. Grazie a questa etichetta, scegliere un nuovo frigorifero o congelatore è più facile: l’etichetta energetica permette a tutti i consumatori di conoscere le principali caratteristiche e il consumo di energia fin dal momento dell’acquisto. Essa comprende 4 settori, ed per gli apparecchi che funzionano con un compressore, i più diffusi, è fatta così:

etichetta frigo

SETTORE 1: Dove viene identificato l’apparecchio, riportando il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello

SETTORE 2: Dove sono riportate le classi di efficienza energetica e si evidenzia a quale classe appartiene lo specifico modello. Vi è infatti riportata la serie di frecce di lunghezza crescente e colore diverso, associate ad un lettera dell’alfabeto (dalla A+++ alla D(La lettera A+++ è riferita alla freccia verde più corta indica dunque, a parità di altre caratteristiche, gli apparecchi con i consumi più bassi di energia, le lettere B, C o D (con le relative frecce più lunghe dal giallo al rosso) indicano gli apparecchi che hanno i consumi più alti. in questo spazio può essere anche riportato il simbolo dell’ECoLaBEL, l’eco etichetta assegnata dalla Unione Europea

SETTORE 3: dove è indicato il consumo di energia, in kWh/anno.
SETTORE 4: dove vengono forniti dati sulle caratteristiche tecniche di quel modello utilizzando dei pittogrammi:
‒ capacità in litri degli scomparti per la conservazione dei cibi freschi (con temperature superiori ai -6°C).
‒ capacità in litri degli scomparti per la conservazione del cibo congelato e la congelazione (con temperature inferiori ai -6°C) incluso il numero di “stelle”di questi scomparti.
‒ il rumore emesso, in decibel.
I CONSUMI
in termini economici, scegliere un frigorifero, un frigo congelatore o un congelatore più o meno efficiente può comportare un notevole risparmio.
Prendiamo come esempio un frigo congelatore di libera installazione da 300 litri, di cui 200 per cibi freschi e 100 per cibi congelati di tipo statico. Nella seguente tabella sono paragonati i consumi ed i relativi costi annuali per l’energia elettrica a seconda che il frigorifero appartenga alla classe A+++, A++, A+ e per confronto alla classe A e alla D, anche se frigo congelatori a compressione appartenenti a queste classi di efficienza energetica non possono più essere immessi sul mercato comunitario.Immagine

 

Considerando invece un congelatore di tipo verticale, sempre di libera installazione. da 300 litri, di tipo statico, i consumi saranno:

Immagine.1

 

 

 

 

 

 

di classe “A”, e meno di un quarto di un vecchio modello in classe “D”.Attenzione però: il consumo che viene qui indicato è quello misurato in condizioni di laboratorio. Il consumo reale può essere diverso in quanto dipende da dove l’apparecchio è installato e da come viene utilizzato.
Inoltre, se il costo dell’energia elettrica è superiore ai 0,18 Euro/kWh, per esempio 0,30 Euro/kWh utilizzati nei calcoli precedenti, il costo di esercizio, ma non il consumo di energia, delle due apparecchiature aumenta di conseguenza:

Immagine.2

Speriamo esservi stati d’aiuto, SE AVETE DUBBI SU CHE ELETTRODOMESTICO SCEGLIERE SCRIVETECI: info@famaglia.com

Buona giornata

LO STAFF

Come consumare meno con ELETTRODOMESTICI/ALTRI e risparmiare sulla bolletta?

Risparmiare sulla bolletta può fare bene al portafoglio, sopratutto in un momento di crisi, in cui meno si spende meglio è, rendere la propria casa energeticamente efficiente e bassa può aiutare le famiglie italiane ad alleggerire il proprio budget.  Si calcola infatti che in media si spendono all’anno più di 1500 euro in bollette di gas, gasolio ed elettricità. Una cifra che può essere ridotta dal 10 all’80 per cento con alcuni semplici accorgimenti ed interventi che costano poco e rendono di più. Ecco i consigli su come migliorare le performance energetiche delle proprie abitazioni.

 

TAGLIARE BOLLETTE: COME?

La prima cosa da fare per risparmiare è raccogliere le bollette del gas e dell’elettricità che vi sono arrivate nell’ultimo anno, sommandole e dividendone la cifra per i metri quadrati della superficie della vostra casa. Dal calcolo devono essere esclusi i locali non riscaldati. La spesa media dovrebbe ammontare a 25 euro al metro quadro per anno: se la vostra è maggiore o uguale allora avrete molte possibilità di ridurre sensibilmente le vostre bollette. Rivolgetevi, per maggiori informazioni e assistenza, alle Agenzie regionali e provinciali per l’energia e a tutte le associazioni di consumatori, che possono aiutarvi gratuitamente ed indirizzarvi verso gli incentivi finanziari messi a disposizione per l’acquisto di collettori solari, caldaie ad alto rendimento e pompe di calore.

Varie-Bollette

 

RISPARMIARE IN CASA: COME?

Ci sono alcuni piccoli accorgimenti per risparmiare cambiando qualche abitudine in casa, come spegnere la luce ogni volta che si esce da una stanza, acquistare elettrodomestici a basso consumo e asciugare il proprio bucato all’aria aperta e non nelle macchine asciugatrici. Ancora, evitate lo spreco di acqua riparando i rubinetti e gli sciacquoni perdenti, chiudete le finestre in estate durante i giorni eccessivamente caldi e d’inverno al tramonto e pulite almeno una volta all’anno i radiatori del condensatore del vostro frigorifero, oltre asfiatare i termosifoni.

Per risparmiare fino al 50% di acqua, basta installare un nuovo soffione sulla doccia che eroghi solo 5 litri al minuto, oppure usate dei “rubinetti a serrata rapida” che interrompono istantaneamente il getto e isolate con una fascia termoisolante il primo metro dei tubi di acqua calda e fredda in entrata. Ancora, utilizzate lampade compatte fluorescenti dove la luce è sempre accesa vi permetterà di risparmiare sulla bolletta dell’elettricità. Per gli impianti di riscaldamento, è preferibile installare un cronotermostato programmabile per la regolazione della temperatura e montate dietro ai radiatori pannelli di sughero rivestiti con un foglio di alluminio.

 

risparmio energetico2

ALTRI PICCOLI SUGGERIMENTI

Ci sono degli interventi che costano un po’ di più e che vengono recuperati entro i tre anni successivi, come ad esempio il controllo completo della casa, l’impermeabilizzazione di porte e finestre e l’isolamento dei canali del sistema di riscaldamento e raffrescamento dell’aria. La spesa, in questi casi, arriva fino a 500 euro. Ce ne sono altri, invece, che vengono recuperati nel corso di 15 anni. Si tratta del miglioramento dell’isolamento termico delle pareti perimetrali, perché si previene il surriscaldamento dell’ambiente. Ancora, installate ovunque lampade compatte a risparmio energetico e un timer che ne regoli l’accensione e lo spegnimento, acquistate un collettore solare da mettere sul tetto o in terrazza che produca acqua calda. Si possono montare schermature mobili davanti alle finestre che ombreggiando prevengono nel periodo surriscaldamenti dell’ambiente interno. Infine,utilizzate e raccogliete l’acqua piovana, con la quale potrete alimentare gli sciacquoni, irrigare l’orto e il giardino e fare pulizia. Addirittura, se adeguatamente filtrata e depurata, può essere impiegata per la doccia e il bagno, arrivando a sostituire il 50% di quella potabile.

Il nostro TEAM – Impiegata addetta alla ricezione telefonica ELISABETTA ALEGI

Salve lettore e benvenuto/a nella schermata della Signora Elizabetta:

Continua a leggere per sapere di più su di lei!

La Signora ELISABETTA (per noi Betty) lavora per la FAMA da 5 anni, conosce però la ditta fin dalla sua nascita, si ritiene soddisfatta del suo lavoro e si sente motivata quando riesce a rispondere tutti i quesiti dei clienti. La sua caratteristica principale è aiutare il consumatore a scegliere il miglior elettrodomestico, giusto per le sue esigenze. Le piace arrichire e stessa imparando quel che serve per migliorare il suo approccio con l’utente, prende molto seriamente il suo lavoro e ha ottimi rapporti con i suoi colleghi.

Preparata e formata per aiutare il cliente nella scelta del elettrodomestico, si occupa anche lei della gestione delle chiamate e dei tecnici, insieme alla collega ELIZABETH, entrambe formano il team che ogni giorno ascoltano, e si occupano delle vostre richieste!

Ti è piaciuta Elisabetta? Hai mai parlato con lei per la scelta di un vostro elettrodomestico?

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Speriamo che la lettura sia stata gradevole, grazie per la visione.

LO STAFF

Il nostro TEAM – Impiegata addetta alla ricezione telefonica ELIZABETH BALLON

Buona Giornata lettore, e benvenuto nella schermata della SIGNORA ELIZABETH BALLON

Scopriremo di più su Elizabeth (per noi Eliza)

La signora Elizabeth lavora per la ditta FAMA da ben 8 anni, è l’addetta alla ricezione telefonica, informativa e amministrativa, durante il suo percorso all’interno della Fama ha seguito dei corsi di comunicazione, grazie alla sua esperienza  informa, consiglia e aiuta i clienti PRIMA d’INVIARE un tecnico. Si ritiene molto soddisfatta del suo lavoro. Il suo compito consiste nella nella gestione delle chiamate, dei tecnici e ricambi vari, cerca di capire il bisogno del cliente per soddisfare le sue richieste.

E’ di nazionalità Peruviana ma vive in italia da molti anni, ha ricevuto molte soddisfazioni ed esiti positivi all’interno della ditta, è riconosciuta dai clienti per l’accento spagnolo! La sua motivazione più grande? imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Ha ottimi rapporti con i suoi colleghi e li ritiene all’altezza del loro compito. Secondo lei, la sua caratteristica più grande è la PAZIENZA, essere al telefono molte volte può richiedere tanto tempo e tanto impegno però LEI mantiene la calma in ogni situazione(è una persona che tende sempre a migliorare) Essere l’IMPIEGATA  alla ricezione telefonica, informativa e amministrativa comporta molte responsabilità, ma nonostante tutto, è sempre gentile e positiva, il suo stato d’animo mette sempre a proprio agio il cliente.

Ti è piaciuta Eliza? Hai mai parlato con lei telefonicamente per un problema al tuo elettrodomestico? come ti sei sentito/ta?

Scrivilo in un commento! Continua a seguirci e grazie della visione, puoi anche dare un voto al articolo e condividerlo con i tuoi amici!

Felicissima Giornata

LO STAFF

Etichetta Energetica, a cosa serve? e come leggerla?

Le etichette delle diverse apparecchiature presentano elementi ricorrenti e una veste grafica che non è variata nel tempo: una serie di frecce di lunghezza crescente e di colore diverso; ad ogni freccia è associata una lettera che indica la classe di efficienza energetica; di solito sono visibili solo 7 frecce con le rispettive lettere, il nome del produttore o del marchio e l’identificazione del modello sono sempre presenti, insieme all’indicazione del consumo annuo di energia elettrica in kWh.
Dal 2010 sono stati introdotti nuovi elementi:
le tre nuove classi energetiche (A+, A++, A+++) che vanno ad aggiungersi alla tradizionale scala dalla a alla G,
• la neutralità linguistica (pittogrammi) che informano a colpo d’occhio i consumatori sulle caratteristiche e sulle prestazioni energetiche e funzionali degli apparecchi.
Unica eccezione, al momento, l’etichetta degli apparecchi per l’illuminazione.
In conclusione: a parità di altre caratteristiche tecniche o prestazionali gli apparecchi con consumi più bassi hanno la freccia più corta di colore verde, quelli con consumi più alti hanno la freccia più lunga di colore rosso, a seconda del grado di sviluppo tecnologico del tipo di apparecchiatura le lettere possono variare in alto da A ad A+++ e in basso da G a D.

L’etichetta contiene inoltre informazioni sulle caratteristiche tecniche come volume e capacità di carico, e prestazioni funzionali come l’efficienza di centrifugazione o di asciugatura anche per le prestazioni funzionali sono state create delle classi di efficienza, identificate dalle tradizionali lettere da A (migliore) a G (peggiore) e che sono indicate nell’etichetta all’interno dei pittogrammi.

L’etichetta deve essere posta dal negoziante, ben visibile, davanti o sopra a tutti gli apparecchi esposti per la vendita anche se ancora contenuti nel loro imballaggio. Quando non è possibile per il consumatore prendere diretta visione dell’apparecchio – ad esempio nelle vendite per corrispondenza o via internet – è fatto obbligo al venditore di renderne note le prestazioni energetiche e funzionali sui cataloghi di offerta al pubblico o on-line.
L’etichetta è uniforme per tutti gli apparecchi della stessa categoria per permettere agli utenti finali di confrontare facilmente le caratteristiche 8 distintive degli specifici modelli: il consumo energetico, il consumo di acqua, la capacità, le eventuali prestazioni funzionali.

Il significato pratico dei segni “+”, in termini di maggiore efficienza energetica, varia da prodotto a prodotto:
Frigoriferi e congelatori: i modelli in classe A+++ sono il 60% più efficienti dei modelli in classe a
Lavatrici: i modelli in classe A+++ sono il 32% più efficienti dei modelli in classe a
Lavastoviglie: i modelli in classe A+++ sono il 30% più efficienti dei modelli in classe a.

Per alcune apparecchiature specifici atti legislativi comunitari hanno stabilito requisiti minimi di efficienza energetica per poter essere venduti:
• la classe di efficienza energetica A+ è il minimo per i frigoriferi e i congelatori, dal 1 luglio 2012
• la classe di efficienza energetica a è il minimo per le lavatrici, dal 1 dicembre 2011; la classe di efficienza di lavaggio a è il minimo per apparecchi con capacità di carico superiore a 3kg
• la classe di efficienza energetica e di efficienza di lavaggio a è il minimo per le lavastoviglie di dimensioni standard, dal 1 dicembre 2011

 

Scegliere una LAVASTOVIGLIE (caratteristiche essenziali)

Ci sono alcuni aspetti da non sottovalutare quando si sceglie una lavastoviglie: ecco quali.

1) CICLI DI LAVAGGIO. Sono tante le lavastoviglie che offrono differenti programmi di lavaggio, ma quelli più usati restano quelli principali (chiamati anche normale, universale, automatico….) e quello eco(economico); il primo generalmente lava ad una temperatura tra (60°/65°) e fornisce prestazioni migliori rispetto a quella eco. Questo invece offre il vantaggio di consumare di meno ma con uno scotto da pagare: abbassando la temperatura di lavaggio (45°/50°), se ne allunga la durata. In caso di piatti non particolarmente sporchi, il programma eco è un ottimo modo per ottenere stoviglie pulite, risparmiando su i consumi.

2) INDICAZIONE DEL TEMPO RESIDUO DEL LAVAGGIO. Può essere utile per capire quando finirà il ciclo (ad  esempio se si deve uscire di casa oppure si vuole mettere in funzione la lavatrice).

3) ETICHETTA ENERGETICA. Per legge accompagna gli elettrodomestici dando informazioni sul consumo di energia elettrica e di acqua, sull’efficienza di asciugatura e sul numero di coperti, sul livello del rumore.

4) SPIE LUMINOSE. Sono comode avvisano quando manca il sale o il brillantante.

5) PARTENZA DIFFERITA. Consente di programmare il momento in cui far partire l’apparecchio, non tutti i modelli hanno questa funzione, ma è utile per far funzionare la lavastoviglie in un’orario in cui si può risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica.

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Stoviglie di Plastica gocciolanti? ( ecco perché…)

Quante volte vi è capitato di estrarre dalla lavastoviglie bicchieri, posate o piatti di plastica ancora bagnati e doverli asciugare a mano? Non è colpa della lavastoviglie, ma della plastica. La ragione è semplice: l’acqua evapora grazie al calore immagazzinato dalle stoviglie, durante il lavaggio e il risciacquo con acqua calda. La plastica ha una superficie più porosa, che assorbe meno calore e quindi fa poi evaporare meno acqua sulla superficie. La stessa cosa avviene con le pentole antiaderenti che hanno un rivestimento poroso.

Consiglio: piatti e bicchieri di plastica, non usateli troppo spesso; preferite quelli di carta che sono maggiormente biodegradabili.

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